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Le acque del lago di Martignano sono ancora in ottime condizioni e permettono la sopravvivenza di specie pregiate quale il Luccio, il Persico reale, accanto a specie più rustiche quali la Carpa e la Tinca, non mancano, poi, le Anguille e i Lattarini. Qualche problema alla fauna ittica è stato causato dalla immissione di specie importate quali il Coregone, il Persico sole e il Persico trota, che hanno parzialmente sconvolto le catene alimentari. Numerose le specie avicole presenti, anche pregiate, che troviamo nei cespuglieti, nei boschi e nei canneti ambienti adatti alla loro riproduzione e nidificazione. Tra le specie maggiormente legate alle praterie ricordiamo la Pavoncella,il Beccaccino e il Fischione, animali che nidificano nei pascoli umidi e nei campi, e che sono gravemente minacciate dall'eccessivo pascolo e dall'agricoltura. I canneti, per quanto danneggiati da pescatori, bagnanti e proprietari dei fondi, consentono ancora la soprawivenza della Cannaiola e del Porciglione.
I mammiferi, se si eccettuano pecore, mucche e cavalli, non sono molto rappresentati per il forte disturbo antropico e per la cattiva gestione di boschi e macchie; comunque, sono ancora presenti il Tasso, l'Istrice, la Donnola e il Riccio comune. Nei prati, accanto alle Talpe vi sono le Arvicole terrestri, roditori simili ai criceti, grandi divoratori di bulbi e radici. Negli ambienti palustri trova asilo il Toporagno acquatico, piccolo insettivoro dal naso tipicamente allungato, che ha visto ridursi notevolmente il suo habitat laziale in seguito alle opere di bonifica. |