Articolo
del Corriere della Sera del 14 agosto 2006
Libri
in cerca di lettori tra ombrelloni e pedalò
Bisogna sfacchinare non poco per raggiungere la spiaggia lungo
il sentiero sterrato che degrada svelto tra le gole scavate nella
roccia - ancora di più al ritorno, dopo una giornata di
sole e nuotate, quando i muscoli cigolano non poco per reggere
un dislivello che si era, prima, allegramente sottovalutato -,
ma quando si arriva a destinazione, tra sdraio e ombrelloni, c'
è una bella sorpresa a stupire l' ignaro bagnante: una
sobria baracchetta. Che non vende bibite o panini - ci sono anche
quelle, qualche metro più in là -, che non fitta
canoe e pedalò - ci sono anche quelli, ma grazie a Dio
nessun mezzo a motore a inquinare e a torturarci le orecchie -
ma presta libri, gratis. "Biblioteca le Vele" si legge
sul cartello che pende dalla pagliarella. Il meccanismo è
semplice: si scorre una lista mica male che comprende diverse
categorie - narrativa, ultime novità, saggista umanistica,
saggistica scientifica -, si lascia un documento e ci si porta
il libro scelto sotto l' ombrellone. Quando a sera si tolgono
le tende, si restituisce il volume e si recupera il documento.
«Se il volume è bello grosso è possibile portarselo
a casa e restituirlo il giorno dopo. Una signora il suo romanzo
se l' è tenuto una settimana sana sana». Chi parla
è un uomo in costume dalla barba e dai capelli candidi,
che al centro della baracchetta si muove a suo agio tra libri
ed elenchi di libri. Ma quando, posate le borse, si torna per
approfittare dell' inaspettato regalo, eccolo il nostro sotto
un ombrellone in chiacchiere con quattro gentili signore. Allora
si scopre che lui non è mica il responsabile del servizio,
ma un membro della vasta - vasta... non esageriamo, cospicua -
comunità di lettori che si riconosce dappertutto, anche
in costume da bagno, e quando può non si tira certo indietro
per dare una mano. A una signora con un vistoso marsupio rosso
che è la vera responsabile della biblioteca. Elementare
Watson! avrebbe detto Sherlok Holmes. A chi poteva venire un'
idea del genere se non a una signora? Non sono loro, le donne,
il «nocciolo duro» dei lettori di casa nostra che
tengono in vita il sistema editoriale italiano da sempre afflitto
da rachitismo? A giudicare dalla lista dei libri in prestito poi,
la signora ha un gusto di tutto rispetto. Si inizia da Acheng,
lo scrittore cinese de «Il re degli alberi» e si scende
giù giù fino all' ultimo best-seller di stagione.
Ma non mancano chicche, come un saggio di Cesare Brandi, o testi
minori di Umberto Eco o Erri De Luca o di Moravia. Anche chi non
ama i romanzi, volendo qualcosa di suo gradimento lo trova, per
passare qualche ora steso sulla spiaggia in compagnia di un libro
e del dolce sciabordio delle acque. Dolci. Sì, perché
non siamo al mare, ma in riva al lago di Martignano, in una domenica
di piena estate. Mentre su una qualsiasi spiaggia del litorale
impazza l' orgia agostana, qui regna una calma sovrana. Nessuna
calca, nessun rumore, nessuno stress. Merito dell' aria di lago,
certamente. O c' entreranno anche i libri?
Bruno Vito